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Santa Elisabetta d'Ungheria

 

Cenni storici di Santa Elisabetta di Ungheria

Avanzando nella Santità

In quegli anni i Frati Minori giunsero in Germania con il loro appello a tutti i Cristiani di praticare la carità verso i poveri. Furono invitati da Elisabetta e Ludwig al loro castello, dove cercarono di aiutarli in ogni modo possibile. Elisabetta costruì una cappella per i frati, e per gratitudine San Francesco le mandò il suo mantello logoro per ringraziarla. Divenne uno dei più grandi tesori di Elisabetta. In risposta alle sue preghiere, uno dei frati divenne suo maestro spirituale. Sotto la sua guida lei si avvicinò sempre di più a Nostro Signore, la cui Passione era la sua devozione primaria e la fonte della sua forza.

Il 28 Marzo 1222, mentre il marito non c’era, nacque il primo figlio di Elisabetta. Ludwig fu immensamente felice quando apprese la notizia. Lo chiamarono Hermann, come suo padre. Appena possibile, la giovane madre portò il figlio alla cappella di Santa Caterina, per presentarlo a Dio. Lo portò nella stessa culla d’argento che aveva portato lei a Thuringia dieci anni prima.

Ora la preoccupazione che questo figlio potesse essere un legame verso la terra, tenendo il suo cuore lontano da Dio, la ossessionava, ma il suo confessore le disse: "Il tuo dovere ora è verso tuo figlio… Dio si rallegra se ognuno pratica la virtù secondo la sua posizione di vita. Tu sei una sovrana, una moglie ed una madre.

È molto difficile, ma non impossibile praticare la povertà pur essendo un ricco sovrano. Ma tu potrai praticare altre virtù come la pazienza, l’umiltà e la carità così come fai ora. Potrebbe essere la volontà di Dio che tu rimanga così come sei. La tua più grande offerta potrebbe essere rinunciare alla tua volontà."

Seguendo questo buon consiglio, divenne una vera seguace di San Francesco. Uno dei suoi preferiti atti di carità era verso i lebbrosi, ed una volta sua cognata, Agnes, incontrò Ludwig al suo ritorno a casa per dirgli che Elisabetta era andata troppo oltre con la sua carità. Entrarono in casa e chiusero le tende, per mostrare a Ludwig che il suo letto era stato dato ad un lebbroso. Nel momento in cui lui fissò l’uomo, i lineamenti sfigurati cambiarono dinanzi ai loro occhi nel volto di Cristo. Ludwig disse gentilmente: "Elisabetta, cara sorella, è Cristo che hai lavato, cibato e di cui ti sei presa cura. Facciamo tutti e due ciò che possiamo per servirlo, servendolo nei Suoi poveri che soffrono." Così costruirono un ospedale per i lebbrosi.

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