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Santa Elisabetta d'Ungheria

 

Cenni storici di Santa Elisabetta di Ungheria

La croce di Elisabetta (segue)

Lei lo seguì con gli occhi, molto tristi, finché non riuscì più a vederlo, ed al ritorno i suoi occhi si trasformarono in ornamenti del dolore. Trascorse i suoi giorni aspettando la nascita del suo nuovo bambino, pregando, facendo penitenza e prendendosi cura dei poveri e dei malati.

Nel frattempo, dopo un lungo ed arduo viaggio attraverso le Alpi, Ludwig e le sue truppe incontrarono l’imperatore in Italia, a Brindisi. La febbre decimò le truppe, ma loro continuarono verso Otranto. Lì Ludwig stesso morì e gli furono impartiti gli Ultimi Riti della Chiesa.

Quando stava per morire, diede il suo anello ad un cavaliere fidato, ordinandogli di darlo a sua moglie e di riferirle della sua morte. Morì l'11 Settembre del 1227, all’età di ventisette anni. La sua ultima volontà fu di essere seppellito in Turingia.

Dopo un difficile viaggio i cavalieri giunsero con la cattiva notizia della morte di Ludwig quando Elisabetta aveva dato alla luce il loro terzo figlio, una bambina che venne chiamata Gertrude. Aspettarono prima di darle la notizia.

Quando infine la udì urlò: "Non questo! È morto! È morto! Il mio caro fratello è morto! Ora per me tutto il mondo e le sue gioie sono morte." Svenne e fu riportata a letto. Per otto giorni pianse in solitudine.

L’intero castello pianse la perdita del suo amato sovrano, ma il suo dolore era impareggiabile. Alla fine Elisabetta, fortificata dalle preghiere, superò il suo dolore, e chiamò il cavaliere affinché le raccontasse i dettagli delle ultime ore del suo caro marito.

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